Twitter è un arte | imparare a Twittare

Twittare è un’ARTE, imparala e mettila da parte.

Mio nonno mi diceva sempre, “impara più cose che puoi nella vita e mettile da parte, anche se al momento non pensi di utilizzarle, prima o poi ti torneranno utili”.

Effettivamente quando mi iscrissi a Twitter nel “lontano” 2007, non avrei mai immaginato che un giorno mi sarei appassionato a questo “strano”, “anomalo”, social network.


Lì per lì non scattò il “colpo da fulmine”, non comprendendo immediatamente che il fascino di questo social consiste proprio in quello che solo in apparenza è il suo limite, peraltro autoimposto: i 140 caratteri.

 

Cos’è questo Twitter? Un Social Network, una filosofia o un’arte?

Quando parlo di Twitter con la gente (non solo con persone a-social, ma anche con smartphone-dipendenti di tutto rispetto) spesso mi sento rivolgere la stessa domanda: <<mi spieghi Twitter? Non riesco proprio a capirlo!>> Neanche si trattasse di un’ermetica corrente filosofica per quozienti d’intelligenza sopraffini!

Oddio, effettivamente, sotto certi aspetti, Twitter si basa su una filosofia diversa dagli altri social network. Quale tipo di filosofia? Lo vedremo più avanti.

Nonostante una tendenza dilagante verso l’omologazione e l’appiattimento, (tradotto, tutti copiano tutto e tutti), Twitter è riuscito a mantenere la sua unicità, dimostrando di essere il social che imita di meno (sì, qualcosa copia anche Twitter, vedi l’introduzione delle gif e degli stickers per esempio, imitazioni, a mio avviso, comprensibili e fisiologiche).

 

 

 

E su quale filosofia si baserebbe Twitter? Beh, quella della sintesi ovviamente.
Tirare in ballo la Filosofia per spiegare un social network è forse troppo?

Allora “tiro in ballo” il grande, filosofo, Schopenhauer:

“Dire molte parole e comunicare pochi pensieri è dovunque segno infallibile di mediocrità; invece segno di testa eccellente è il saper rinchiudere molti pensieri in poche parole
(Arthur Schopenhauer)

Se Twitter è dunque una filosofia della sintesi, il “twittare”, a mio avviso, è l’arte della sintesi. Un’arte che richiede eccellenza, come diceva (lo abbiamo appena visto) Schopenhauer, e preparazione, come diceva Woodrow Wilson:

“Se devo parlare per dieci minuti, ho bisogno di una settimana di preparazione; se per quindici minuti, tre giorni; se per mezz’ora, due giorni; se per un’ora, sono pronto adesso”

In mezzo a questi grandi personaggi con un pizzico di sfrontatezza inserisco anche io una mia citazione dedicata all’arte della sintesi:

[Tweet “Tutti sono bravi a scrivere fiumi di parole, più difficile comporre ruscelli di parole by @gerosaroberto”]

 

Ne “L’Arte di Comunicare”, Cicerone spiega molto bene il concetto:

Un valido oratore deve avere chiaro che cosa dire, quanto e in che modo
Individuare quali cose devono essere dette per sostenere una dimostrazione o una spiegazione, e in quale ordine dirle, è la qualità più specifica di un buon oratore.
Quando gli argomenti che ci appaiono validi e convincenti sono molti, come spesso accade, è comunque opportuno riconoscere quelli più deboli ed eliminarli dal discorso. Nella rassegna degli argomenti, cioè, non importa la quantità, ma la qualità.

A proposito di qualità, quella della sintesi è una grandissima qualità, ma in una umanità che tanto parla e poco ascolta, a volte mi sembra anche una grande rarità.

Twitter è un’arte… favorevole anche al business

Spesso, al giorno d’oggi, si sente dire che i talenti artistici non portano soldi, eppure durante il Rinascimento, il mondo degli affari e dell’arte erano strettamente connessi. Twitter non è solo l’arte e la filosofia della sintesi bensì anche un potente alleato per il mondo degli affari.

Principalmente l’utilizzo di Twitter a livello business consolida la strategia a livello di brand building e lead generation:

Business Twitter | TwitterLab

 

I risultati sembrano essere convincenti, dato che negli ultimi due anni gli investimenti in questa direzione sono aumentati.

Twitter Marketing | TwitterLab

 

Per vedere l’INFOGRAFICA clicca qui

 

Conclusioni, esponi bene il tuo miglior Tweet

In questo articolo ho sostenuto che twittare sia un’arte, quindi, uno dei tuoi capolavori da meno di 140 caratteri va esposto in primo piano, anzi, “pinnato” per bene in alto nel tuo profilo.

Tweet fissato in alto | TwitterLab

 

Ma proprio come in ogni galleria di rispetto, bisogna far “ruotare” i quadri in vetrina per attirare i visitatori. Non lasciare pinnato un tweet del 2013, anche se sei particolarmente affezionato, cambialo appena puoi con uno più recente.

Il tweet pinnato in alto è come un bel biglietto da visita è come una stretta di mano decisa e asciutta, è come un bel quadro, gioioso, appeso in soggiorno.

Se sei d’accordo anche tu con il mio pensiero, ecco il click to tweet:

 

[Tweet “Twittare è un’arte, imparala e mettila da parte! #TwitterLab by @GerosaRoberto”]

@gerosaroberto Roberto Gerosa twitterlab social media specialist