Il RE del Tortellino Pasta Zalla

Pasta Zalla: quando il tortellino bolognese viaggia su Twitter

Come già più volte vi abbiamo spiegato, Twitter è un potente mezzo utile a far girare informazioni in tempo reale, ma anche decisivo nel creare connessioni e relazioni interessanti e produttive.


Non c’è un settore in cui funziona meglio di altri, perché le relazioni e la condivisione sono utili, indipendentemente dalla tipologia del vostro business: sono parte dell’essere uomini.
Ad esempio, in questa piacevole chiacchierata con Daniele Capozzi, alias @PastaZalla, impareremo come un brand del food possa non solo farsi conoscere, ma prendere anche ispirazione dai social, da Twitter in particolare, e qui costruire ottime relazioni che generano valore, anche per il business.

[Tweet “Su #Twitter un Brand del #food può farsi conoscere e costruire ottime relazioni @pastazalla”]

 

Ciao Daniele, raccontaci in breve il tuo background e come sei arrivato a Pasta Zalla

Mi ero trasferito da poco a Roma, dopo aver concluso la mia esperienza di “pubblicitario” a Bologna. Dopo ben 25 anni da pubblicitario commerciale (e all’epoca, come molti, pensavo che avrei fatto quello fino alla pensione!), nella primavera del 2012 ho iniziato a organizzare il progetto Pasta Zalla.

L’idea mi è venuta leggendo un articolo di Stefano Bonilli (giornalista enogastronomico di fama internazionale, fondatore della celebre testata Gambero Rosso, ndr) pubblicato sulla Gazzetta Gastronomica del dicembre 2011. Quello stesso Natale mi ero infatti reso conto, facendo una banale ricerca con Google, che a Roma non c’era nessuno che vendesse i “veri tortellini tradizionali di Bologna”, rigorosamente fatti a mano e rigorosamente fatti a Bologna.
Così subito nei primi mesi del 2012 mi organizzo per “mettere su bottega”; il negozio “Pasta Zalla” (cioè pasta gialla, in dialetto bolognese), al quartiere Nomentano sarà poi inaugurato nel settembre 2012.
Le soddisfazioni non hanno tardato a venire e ben presto Pasta Zalla è diventato una roccaforte bolognese nella capitale.
Tutto ciò mi è stato di stimolo per cominciare a guardare oltre la bottega e ho cominciato ad immaginarmi come una specie di “ente certificatore” delle eccellenze bolognesi che andavo scoprendo, a partire da Sua Maestà il Tortellino Artigianale Bolognese.

Come hai capito che i social potevano essere un buon mezzo di comunicazione per la tua “start-old”, come la definisci?

Ho cominciato a muovere i primi passi, cioè i primi “tuit” quasi per caso. Senza pensarci troppo, e anche con poca consapevolezza del mezzo, ho aperto l’account @PastaZalla.

Questo il mio primo tweet:
PrimoTweet Pasta Zalla

 

Da subito, però, mi sono reso conto che la rete, Twitter in particolare, poteva davvero fare la differenza per un’attività giovane come Pasta Zalla, così ho intensificato la mia presenza sul social dei 140 caratteri.

Proprio su Twitter ho poi voluto creare il neologismo Start Old, col relativo hashtag #StartOld, quasi per gioco. L’intento era quello di ironizzare sul fatto che ci sono mille opportunità sul web per tutte le nascenti StartUp contraddistinte dalla giovane età dei fondatori e dai contenuti innovativi, mentre io, che non sono più un ragazzino, volevo fare una nuova impresa con un prodotto “vecchio” di centinaia di anni come il Tortellino!

[Tweet “Oggi anche le #StartOld (non solo #StartUp ) posso viaggiare sul Web, lo sapevi? | @pastazalla”]

#StartOld Pasta Zalla

 

In poco tempo, comunque, conversando e rispondendo anche ai tweet altrui, sono arrivato ad avere più di 5mila follower, persone che sono realmente interessate al progetto Pasta Zalla, non solo numeri.

Raccontaci come è nato il tuo incontro su Twitter con Stefano Bonilli

L’incontro con Stefano è arrivato, oltre che come ispirazione iniziale, anche come vero regalo dal cielo. Avevo iniziato a seguirlo su Twitter, interagendo con lui con grande deferenza ed interesse.
Pensavo di essere “uno dei tanti” suoi follower, invece, nella primavera del 2014, si presentò, proprio lui, Stefano Bonilli in persona, in bottega. All’inizio non lo avevo riconosciuto, anche perchè la sua era una visita in incognito, ma, per farla breve, alla fine mi diede la sua attenzione e, forse, anche la sua amicizia.
Da subito mi inserì nella sua attività “twittera” e mi coinvolse, facendomi conoscere anche alla sua numerosissima audience…

 

Stefano Bonili

Credits: Social Food

 

…bacchettandomi anche, quando era necessario!

 

Da Twitter abbiamo iniziato a vederci con regolarità e lui, praticamente, mi ha aperto la mente e illuminato la via.
Lo vidi l’ultima volta il 31 luglio 2014 per quello che doveva essere il progetto #tortellinochenoncè e che avrebbe dovuto svilupparsi proprio su Twitter e ispirato proprio dal famoso articolo del 2011. Purtroppo, però, Stefano Bonilli è scomparso prematuramente il 3 agosto 2014.
Il prossimo 16 dicembre il Gambero Rosso festeggerà i trent’anni e mi piacerebbe, anche in questa sede, ricordare Stefano con una delle citazioni a cui stavamo lavorando: “Ma adesso mi sento di dovermi mettere di nuovo in caccia del Tortellino del decennio e la Gazzetta Gastronomica sarà una bella lavagna dove raccontare le nuove esperienze”.

È nata su Twitter la leggenda che tu e Bruno Barbieri (Masterchef, ndr) siete stati separati alla nascita, è vero?

Fu l’amica e collega @susibologna (Susanna Bastia di LinkageAdv) a creare il “caso” su Twitter

separati-alla-nascita

La “bufala” ha fatto rapidamente il giro di Twitter, fino ad attirare proprio l’attenzione di Bruno Barbieri, col quale condivido, oltre che la faccia, anche le origini Bolognesi e la passione sfrenata per i tortellini, “rigorosamente annegati in brodo”.
Incuriosito dalla effettiva e notevole somiglianza, fu addirittura chef Barbieri, durante un suo passaggio a Roma, a voler celebrare con un selfie del 21 luglio 2015, naturalmente prontamente twittato.

Come Pasta Zalla sei molto attivo soprattutto su Twitter: cosa ti ha conquistato del social a 140 caratteri?

Considero Twitter il mio social preferito, quello dove più mi piace comunicare e su cui imparare da altri e costruire la propria credibilità ed autorevolezza.
Partendo dalla solidità di un qualunque progetto (mio o di altri) Twitter permette, se ben usato, di ottenere enormi soddisfazioni.

[Tweet “Se userai bene #Twitter , riuscirai ad ottenere grandi soddisfazioni by @pastazalla”]

In poche battute si creano relazioni interessanti, con persone che hanno i tuoi stessi interessi e che possono essere coinvolte direttamente. Su Twitter si è tutti un po’ più “veri”, perché in 140 caratteri hai poco da raccontare storie. Gli altri social hanno ognuno le proprie importanti, ma diverse, caratteristiche e peculiarità; Twitter è il social dell’immediatezza e va subito al sodo.
Grazie poi all’incontro, propiziato sempre suTwitter da Michel Forni, con Franz Russo, ho capito che il web ha delle metriche misurabili che ti permettono di capire dove stai andando e come lo stai facendo: fondamentale!

 

Strategicamente, come hai individuato la tua audience e come porti avanti la tua brand identity su Twitter?

Tutto è iniziato trasformando un problema (non trovavo i Tortellini a Roma) in una formidabile opportunità; ho cercato di trasformare il “we have a problem” in un progetto, e l’ho realizzato.

Perché Twitter per far sapere al mondo del progetto Pasta Zalla? Perché Twitter si autodefinisce una piattaforma di microblogging e, per cominciare, un blog piccolo e facilmente gestibile, dove poter raccontare in modo agile e veloce le mie storie, le mie difficoltà e i miei successi, mi sembrava l’ideale.
Inoltre Twitter è contemporaneità e fonte di informazione, e come tale lo uso.

 

[Tweet “Twitter è un blog piccolo e facilmente gestibile ma è anche contemporaneità by @PastaZalla”]

 

Twitter è anche una formidabile piattaforma “bidirezionale” in cui puoi ricevere informazioni in tempo reale, ma le puoi anche dare; puoi guardare gli altri e imparare da loro, ma gli altri possono guardare te e imparare a conoscerti.
All’inizio improvvisavo molto, twittavo senza strategia e senza consapevolezza, ma frequentare, anche se a volte solo virtualmente, tanti personaggi con grande professionalità nel settore social mi ha aiutato a individuare i profili più interessanti. Quindi inizio ad interagire con loro, proponendo hashtag e seguendo i loro livetweeting per farmi conoscere.
Occorre tempo per ottenere risultati in termini di accrescimento dell’audience e dell’engagement, ma una volta che questi target sono raggiunti, sono sicuramente solidi e i follower fidelizzati: perché si parla di interessi in comune, di affinità elettive.
Per il branding di Pasta Zalla, poi, ho scelto di personalizzarlo fortemente: Pasta Zalla è Daniele Capozzi e Daniele Capozzi é Pasta Zalla, nessuna differenza tra l’azienda e il suo titolare. Infatti, oltre al food e ai tortellini, sull’account @PastaZalla si parla anche di musica, tecnologia, web, fashion e televisione, gli interessi di Daniele.
Questo mi permette di appagare i miei interessi personali e allo stesso modo rendere Pasta Zalla più umano, più interessante, più aperto e, perchè no, anche più utile per intercettare pubblici differenti.

 

Ormai Pasta Zalla è un marchio noto, come consigli di muoversi ai brand del food su Twitter per ottenere il tuo stesso successo?

Per prima cosa credete tantissimo in voi stessi e siate sempre molto, molto curiosi!
Solo partendo dalla consapevolezza di sé si può andare in rete a cercare le storie degli altri, quelle simili alle nostre, ma anche quelle complementari.
Facendo rete, anche partendo dalla rete vedrete che tutto il resto verrà da sé.
Studiare tanto e buttare il cuore oltre l’ostacolo, ma facendosi aiutare da chi, vicino a noi, potrebbe avere le competenze “altre” (tecniche, finanziarie, ecc:) che ci mancano. E questo lo si può ottenere condividendo sul web e creando così valore.

Eataly

@PastaZalla è un ottimo esempio di come Twitter crei valore tramite le relazioni tra persone, prima ancora che tra brand e clienti o finanziatori. Grazie Daniele per la piacevole chiacchierata, ci vediamo su Twitter!

  @corinnacora corinna-tondo

 

 

Per non perderti i nostri prossimi consigli, iscriviti alla nostra Newsletter.