LiveTweeting anche con lo streaming si può

LiveTweeting: puoi farlo anche se non sei presente all’evento

“Il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo, non si può moltiplicare, non si può comprimere, non si può mettere via, quindi va consumato tutto per forza”.

Inizia con queste  parole del fondatore della rivista Digitalic, Francesco Marino, l’evento DigitalicX 2016, edizione dedicata alla Design Innovation.

Quest’anno come nella precedente edizione dedicata alla Social Innovation, oltre alla presenza in studio hanno previsto lo streaming video per permettere di seguire l’evento anche da casa o dall’ufficio e sfruttare così al meglio il nostro tempo.

Inoltre come è ormai d’uso negli eventi, tutto il pubblico è stato invitato  ad interagire tramite i social, soprattutto via Twitter utilizzando l’hashtag #DigitalicX.

Noi di Twitter Lab, che non abbiamo potuto essere presenti negli studi RAI, abbiamo voluto fare un esperimento: si può seguire un evento in streaming e fare comunque un’azione su Twitter che sia il più possibile assimilabile al LiveTweeting, cioè alla copertura in tempo reale con tweet di quello che sta accadendo in sala?

 

Così siam partiti:  abbiamo cominciato a seguire  il live streaming dell’evento,  curato, nei minimi dettagli: musiche, giuste pause e audio tutto perfetto.

Abbiamo iniziato a twittare  utilizzando l’hashtag #DigitalicX e sin da subito ci siamo resi conto che il flusso di tweet cresceva sempre di più.

L’argomento era molto interessante e tanta gente curiosa poneva domande e twittava per descrivere ciò che vedeva ed ascoltava: dalle introduzioni di Francesco Marino, agli interventi degli ospiti o degli esperti di social presenti in sala.

 

Cosa abbiamo fatto noi di Twitter Lab

Noi sin dall’inizio abbiamo cercato di immedesimarci e di far finta di essere lì, quindi abbiamo operato esattamente come nelle sessioni di livetweeting sul posto: abbiamo cercato di catturare i momenti e le frasi salienti, abbiamo monitorato quello che veniva detto intorno a noi e retwittato tutto quello che non siamo riusciti a twittare direttamente.

 

[Tweet “Durante un LiveTweeting è importante riuscire a catturare frasi salienti #TwitterLab”]

 

Già, perché quando un evento è così ricco di contenuti interessanti come #DigitalicX, si fa fatica a twittare tutto direttamente, bisogna anche attingere dai tweet altrui.

 

Grazie all’ottima qualità dello streaming, inoltre, abbiamo pubblicato immagini di buona qualità, facendo lo screenshot del video, cosa che ha reso sicuramente più appetibili e realistici i nostri tweet. In questo modo le interazioni sono andate via via aumentando.

Seguendo l’evento dal nostro ufficio non abbiamo avuto problemi di batterie che si scaricano riuscendo ad utilizzare i tool per tenere sotto controllo sia hashtag che gli account più citati.

 

[Tweet “Su #Twitter viene premiata la rapidità e la concentrazione #TwitterLab”]

 

Durante un evento viene premiata la rapidità, in particolar modo quando si lavora su Twitter:  bisogna essere concentrati e veloci. Non sono ammesse distrazioni. Durante un evento, abbiamo pochissimo tempo per coinvolgere gli interessati ad interagire e non possiamo commettere errori dato che attualmente Twitter non permette la modifica dei Tweet, e quindi la possibilità di correggere errori. Bisogna dire che essere alla propria scrivania con tutti i nostri “ferri del mestiere” anzichè in uno studio televisivo aiuta molto ad essere più precisi ed efficaci.

Anche seguendo l’evento in streamng però le tecniche per la preparazione di un live tweeting restano le stesse. È sempre buona norma creare un file con gli account dei relatori (anche se a volte gli account corretti si scoprono durante il live seguendo le citazioni ufficiali), degli addetti ai lavori che potrebbero essere interessati ad essere coinvolti senza ovviamente dimenticare gli account ufficiali dell’evento!

Buona norma, sempre, è anche documentarsi un po’ sui relatori e sui temi che verranno affrontati, per poter cogliere rapidamente i passaggi fondamentali dei vari speech.

 

[Tweet “Prima di un #LiveTweeting, informati su chi farà gli speech  #TwitterLab”]

 

Inoltre noi abbiamo la fortuna di lavorare in team e quindi, operando con i nostri account personali e con @Twt_Lab, abbiamo a necessità di suddividere le operazioni che ciascuna di noi svolge sull’account ufficiale, per non accavallarci ed essere sempre “sul pezzo”.

Quali sono i risultati

[Tweet “Dopo un #Livetweeting, abituati a misurare i risultati ottenuti @DatalyticsIT #TwitterLab”]

Buona pratica del web è misurare i risultati ottenuti: l’efficacia dei nostri tweet, il numero di persone che siamo riusciti a coinvolgere e l’impatto che abbiamo avuto sulla conversazione online. In eventi del calibro di #DigitalicX ci sono organizzazioni che monitorano l’andamento dell’hashtag principale e in questo caso il social wall era a cura di Datalytics.

 

 

Avevamo da subito intuito che stavamo facendo un buon lavoro: monitorando anche le notifiche dei nostri account la percezione era quella di aver creato un buon coinvolgimento, ma dovevamo capire fino a che punto era buono: ci meritavamo un 7 o un 10?

La risposta ci è arrivata direttamente dal social wall ufficiale: coi nostri account ufficiali eravamo terza e quarta nei TOP USERS, twittando e coinvolgendo quanto i colleghi in sala.

 

 

 

Cosa abbiamo capito

Per prima cosa abbiamo avuto la conferma che fare live tweeting senza essere presenti  ad un evento si può. Soprattutto se si tratta di un evento come il #DigitalicX, ben organizzato e con uno staff di twittatori ufficiali di livello, come Francesca Ungaro e Franz Russo.

L’altra cosa che sapevamo, ma che ha avuto anche il conforto dei numeri è che il livetweeting non è improvvisazione: lo studio dell’evento, informandosi sugli argomenti e sui relatori, aiuta ad essere sempre tempestivi e significativi nella produzione di un tweet …e un tweet ben fatto crea sicuramente un buon engagement.

 

[Tweet “Fare un LiveTweeting non significa improvvisare #TwitterLab”]

 

Quando si lavora in team, il coordinamento tra le parti è essenziale: se ognuno ha i suoi compiti, la copertura è massima ed efficace, e soprattutto riesce a coinvolgere più persone, anche grazie ai reciproci retweet. Per noi è stato facile perché ormai lavoriamo in coppia da un po’, ma non sottovalutate mai il fatto di scambiare quattro parole con i vostri colleghi prima dell’evento, se fate parte di un social media team: sapere ognuno cosa farà l’altro serve a non perdere tempo su un tweet quando sarebbe sufficiente un retweet e consente di concentrarsi meglio su un argomento, una frase, che magari all’altro è sfuggita.

 

Ora potresti contestarci il fatto che dal nostro ufficio abbiamo perso forse la parte più importante di eventi di questo genere, cioè l’interazione H2H, il networking. Sì, è vero, stringere mani e guardare negli occhi le persone, riuscendo a dare un volto ai vari account dai nomi anche strani non ha prezzo, ma non è detto che anche in queste occasioni non si riesca a fare del networking online.

 

 

Dall’esperienza di #DigitalicX sono nati contatti inaspettati, che altrimenti non avremmo mai avuto, e che speriamo di poter convertire presto in una stretta di mano reale.

…e tu cosa ne pensi del live tweeting pur non partecipando ad un evento? Lo ritieni tempo sprecato o credi che possa essere una buona occasione di networking, seppur virtuale, e di arricchimento professionale?

 

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