LISTE di Twitter I Simone Puliafito

Liste Twitter, il primo passo per una strategia efficace

L’attuale momento storico rende necessaria l’ottimizzazione delle risorse da parte di imprese e professionisti. Occhio attento agli investimenti, focus sui contenuti, maggior rilevanza per gli strumenti in grado di generare contatti qualificati.

È in quest’ottica che Twitter va inserito, quale strumento funzionale per attrarre verso di sé clienti interessati a quanto offerto. Scordiamoci i prospect senza un nome o un volto, perché Twitter ci mette davanti persone reali che hanno specifiche necessità e sono alla ricerca di qualcuno in grado di fornire soluzioni.

 

[Tweet “”Twitter è un #social reale: diamo un volto ai nostri #prospect ” @SimonePuliafito “]

 

Troppo spesso sentiamo dire che la piattaforma di microblogging per eccellenza, al pari degli altri social media, sia uno strumento straordinario per la vendita di prodotti e servizi: guai a mettere in secondo piano la relazione da instaurare con gli utenti per riuscire effettivamente a “convertire”.

Sottolineata la rilevanza delle relazioni e di ciò che pubblichiamo, è bene prendere confidenza con un elemento da cui nessuna strategia efficace può prescindere: le liste, utili per porre le basi rispetto all’obiettivo finale della nostra presenza online.

 

Liste Twitter: come crearle?

Per impostare una lista, una volta effettuato il login su Twitter, sarà sufficiente cliccare in alto a destra della pagina sul proprio avatar (in pratica, l’immagine profilo in formato ridotto) e selezionare la voce Liste dal menù a tendina.

 

Effettuata la selezione, basterà scegliere “Crea una lista” per avviare il processo. Potrai nominare a piacimento ogni elenco di utenti, inserire una descrizione e definire che questo sia pubblico o privato (visualizzabile dunque soltanto da te).

 

Elaborazione di elenchi mirati

 

[Tweet “”Personalizza le Liste #Twitter e utilizzale per facilitare il tuo lavoro” ➡ @SimonePuliafito “]

 

Tieni presente che le liste hanno il grande vantaggio di raggruppare utenti e rispettivi tweet in particolari gruppi, sulla base di caratteristiche da te evidenziate. Di conseguenza vanno utilizzate per facilitare la consultazione delle pubblicazioni (soprattutto quando il raggio d’azione è molto ampio a livello di persone) ed intrattenere specifiche conversazioni.

 

Da dove cominciare? Se ci orientiamo al mercato, le prime tre liste che mi vengono in mente sono quelle dedicate a clienti attuali, prospect e competitor. Nulla ci vieta di effettuare raggruppamenti per materia di competenza (soprattutto se abbiamo a che fare con influencer), area geografica o professione.

 

[Tweet “”Crea liste per clienti attuali, prospect e competitor: ti piace l’idea?” ➡ @SimonePuliafito”]

 

Clienti attuali: customer care

L’attività su Twitter non si deve fermare al monitoraggio nei confronti di chi sta già acquistando da te. I 140 caratteri sono un’opportunità per rispondere ad eventuali dubbi e richieste d’informazione, in modo da proseguire nell’instaurazione di un rapporto di fiducia.

Che i commenti siano positivi o meno il peso da dargli è il medesimo: risposte sincere e rassicuranti non faranno altro che migliorare il valore percepito.

 

[Tweet “”Crea una lista dei tuoi #clienti, sarà più facile gestirli” ➡ @SimonePuliafito “]

 

Caro prospect, io sono competente

Una lista di questo tipo potrebbe includere le persone che ti stanno semplicemente seguendo e fanno parte del target a cui rivolgersi.

In che modo attirare l’attenzione? Mediante interventi puntuali in cui dare feedback utili alla soddisfazione di un bisogno, senza spingere sull’acceleratore dal punto di vista della promozione.

 

[Tweet “”Crea una lista dei tuoi #prospect , sarà più facile soddisfarli” ➡ @SimonePuliafito”]

 

I competitor da tenere d’occhio

Concentrare la presenza su Twitter solo su se stessi sarebbe un grande errore. Motivo per cui è utile analizzare la tipologia di contenuto pubblicato dai competitor, quali utenti interagiscano maggiormente ed in che modo le altre aziende si rapportino coi loro follower .

Un’occasione per ottenere spunti utili ed arricchire la community di prospect, non credi?

 

 

In definitiva

L’impostazione delle liste è soltanto il primo passo verso la costruzione di relazioni che genereranno vendite. Questo strumento garantisce l’analisi delle conversazioni, una maggior tempestività ed una visione più profonda di ciò che il pubblico di riferimento ha da dire.

Pochi altri media servono su un piatto d’argento tutto ciò… Meglio mettersi d’impegno o fare in modo che siano altri ad attirare l’attenzione?

 

@SimonePuliafito Simone Puliafito