Twitiquette | Etiquette su Twitter

Anche Twitter ha il suo Galateo: “Twitiquette”

Twitter, come abbiamo già più volte ricordato, ha bisogno di essere usato con costanza; su Twitter bisogna essere sempre presenti, quotidianamente, bisogna lavorarci con assiduità e con metodo.

Questo però non vuol dire che tu debba buttare sul web ogni singolo pensiero che ti passa per la testa, perché anche se quando twitti sei solo davanti ad uno schermo, ricorda sempre che dall’altra parte ci sono altre persone, che leggono, interpretano e valutano, tutto solo dai tuoi 140 caratteri.

Per questo, oltre alle regole base dell’uso della piattaforma, qualche anno fa Mashable ha deciso di formalizzare delle regole di “buona educazione” su Twitter: la Twitiquette . 

Principalmente si tratta di consigli sulla qualità e la quantità dei tweet, sui retweet, sul follow e sull’interazione e sull’uso dei tool automatici. Consigli che è meglio seguire per non risultare scortesi, noiosi e fuori luogo.

 

Qualità dei Tweet

È vero che un tweet sono solo 140 caratteri, ma se sono scritti male fanno più danni di un romanzo storico! Quindi prima di twittare (e ti ricordo che un tweet non si può modificare come un post di Facebook), controlla bene che sia scritto correttamente, non ci siano errori di ortografia né di sintassi!

Fai attenzione agli errori nei Tweet

 

Abbiamo detto che per ottenere certi risultati su Twitter bisogna essere sempre presenti, twittare con costanza e non lasciare mai l’account muto per troppi giorni, ma non per questo bisogna twittare tanto per far numero. Quindi, poiché la gente ti segue perché è interessata alle tue opinioni, evita di raccontargli ogni minimo istante della tua vita, come ti sentivi stamattina appena sveglio (per quello c’è Snapchat),  cosa ha fatto il tuo gatto (per quello c’è Facebook) o cosa hai mangiato per pranzo (per quello c’è Instagram).

 

Praticamente “sharing is caring, oversharing is boring”, quindi non annoiare il tuo pubblico!

 

Allo stesso modo non esagerare con l’autopromozione del tuo ultimo lavoro, della tua attività o del tuo sito, perché la gente vuole anche capire come la pensi, e da lì decidere se sei la persona giusta. Tieni sempre a mente la regola dell’80-20: su 100 tweet al massimo 20 dovranno essere di autopromozione.

 

È vero che Twitter è il regno degli hashtag, ma ricordati che in quei 140 caratteri non ci devono essere solo quelli! Cerca di sceglierne al massimo tre, pertinenti e possibilmente di tendenza, ma per il resto usa anche congiunzioni e pronomi, altrimenti risulterà tutto illeggibile. Lo sappiamo che l’italiano è una lingua prolissa, ma con un po’ di esercizio si possono fare frasi sensate anche con pochi caratteri a disposizione!
Infine, tieni sempre bene a mente che ogni tuo tweet dovrà essere frutto di una tua opinione, di un tuo pensiero in merito a qualche argomento su cui la community di cinguettatori sta discutendo, quindi cerca di fare in modo che il tuo contributo sia pertinente e crei valore aggiunto: non limitarti a dire “sono d’accordo con tizio”, ma prova anche a motivare la tua scelta.

 

Quantità dei Tweet

 

Più tweet produci, più la community di Twitter si accorgerà di te e comincerà a seguirti. Bene, ma questo non è un buon motivo per intasare il feed di chi ti segue con una serie di frasi senza senso, giusto per far sapere al mondo che sei vivo.

Paradossalmente, meno tweet, ma più ragionati, possono avviare una conversazione che genera un traffico molto superiore a mille tweet insignificanti che non legge nessuno.

Twitta dunque con costanza, sì, ma anche con moderazione, senza lasciarti prendere dalla febbre del tweet compulsivo, privilegiando l’interazione con utenti interessanti alla produzione di un nuovo tweet.

 

Interazione e Retweet

 

Come dicevamo, spesso è più producente interagire che lanciare tweet nel vuoto. Quindi non lasciarti intimidire se stai leggendo il tweet di qualche personaggio di spicco e ti viene voglia di commentarlo: fallo! Magari non ti risponderà immediatamente, magari non lo farà mai, ma potrebbero rispondere altre persone, incuriosite dalla conversazione. L’importante è non sentirsi offesi.

Le interazioni su Twitter sonoimportanti

 

L’unica regola per cui bisogna sempre rispondere, infatti, è quando qualcuno pone una domanda diretta, citando direttamente l’account a cui si riferisce (@).

 

Puoi interagire anche retwittando quei tweet che trovi particolarmente interessanti o che esprimono un’opinione che rispecchia la tua. Oltre a retwittare e basta, hai la possibilità di commentare il tweet originale, personalizzando ulteriormente la condivisione. È piacevole e gratificante ricevere un retweet (RT), ma ricordati, se lo commenti, di non appropriarti del contenuto: menziona sempre l’autore originale, magari ingaggiandolo in un confronto di opinioni.

 

Follow

Tutti noi siamo su Twitter per radunare il maggior numero di follower, ma attenzione: essere seguiti da qualcuno non ci obbliga a seguirlo a nostra volta!

Il follow su Twitter si dà a chi produce contenuti che riteniamo interessanti: si segue per quello che uno dice, non per quello che uno è. Quindi se ti segue qualcuno che ritieni non possa arricchire la tua conversazione, non sentirti in imbarazzo se non ricambi immediatamente, nè se non ricambi affatto. (A meno che non sia un tuo amico o conoscente).

Chi seguire su Twitter

 

Spesso, invece, ci si trova di fronte ai “one night follower”, quelli cioè che ti seguono per una giornata nella speranza che tu li segua, ma se non lo fai ti tolgono il follow. Potrebbe trattarsi di fake, account fasulli, gestiti da un bot che segue automaticamente gli account che generano un certo tipo di traffico, ma per smascherarli è relativamente semplice ed il sito Twitter Fake bot Finder  ti aiuta a farlo. A volte, però, si tratta solo di account che non hanno ancora ben presente il funzionamento di Twitter. So che possono essere fastidiosi tutti questi follow/unfollow, ma porta pazienza, dietro uno di quegli account si potrebbero nascondere contenuti interessanti…

Ovviamente se ricevete il follow da un amico o da un collega, sarebbe davvero poco carino non ricambiarlo.

 

Automatismi

Per Twitter esistono tanti tool che ci aiutano ad automatizzare diverse procedure, ma se c’è una cosa che proprio non rientra nel bon ton in 140 caratteri sono i messaggi automatizzati per rispondere ai nuovi follower!

Gli automatismi su Twitter

Meglio non usarli, meglio ignorare un nuovo seguace piuttosto che rispondergli con il solito “seguimi anche qui e là e leggi il mio ultimo ebook”: davvero poco elegante oltre che poco rispettoso per la persona che sta dall’altra parte: come se fossimo tutti lì a seguirti perché fai il social media manager, quando magari chi ti ha scelto lo ha fatto perché hai dato una lettura interessante dell’ultima partita della nazionale.

Se ritieni che un nuovo follower sia davvero interessante e valga la pena di ringraziarlo, allora ringrazialo pubblicamente! Lui sarà più contento e il tuo engagement e la tua brand reputation ringrazieranno!

 

Allo stesso modo è davvero fastidioso vedersi aggiunti alla stessa lista mille volte solo perché hai citato un determinato hashtag. Se pensi di monitorare un argomento e raccogliere i twittatori più interessanti in una lista da consultare periodicamente, allora meglio perdere qualche minuto per fare una ricerca e incorporare nella lista (una volta sola! Non tutte le volte che nominano quell’hashtag!) solo gli account davvero pertinenti e interessanti.

 

In linea di massima, quindi, sì solo agli automatismi di programmazione dei tweet, che ti aiutano a guadagnare tempo e a mantenere un buon grado di attenzione sul tuo account durante tutta la giornata, pur dedicandoci solo un’ora al giorno. Ma fai sempre attenzione a non esagerare: potresti trovare con dei tweet anacronistici su argomenti ormai superati.

Perché Twitter è “velocità, pura velocità”, parafrasando un famoso cartone animato Disney-Pixart.

 

Oltre alle regole di bon ton, naturalmente, ci vuole tanta e tanta pratica per ottenere i migliori risultati, ma soprattutto, la prima regola da tenere bene a mente è “se non riesci a raccontarlo in 140 caratteri, non raccontarlo su Twitter!” *

*If you can’t say it in 140 characters, don’t say it on Twitter

[Tweet “Se non riesci a raccontarlo in 140 caratteri, non raccontarlo su Twitter #TwitterLab @corinnacora”]

 

                                                                                                                                                     @corinnacoracorinna-tondo